Gnatologia

È una branca specialistica della moderna odontoiatria, che si occupa di tutti quei disturbi originati da un non corretto combaciamento delle arcate dentali o, in termini tecnici, da una non corretta occlusione dentale; in particolare si occupa dei disturbi dell’articolazione della bocca o Articolazione temporo-mandibolare.
Tali disturbi, spesso di difficile diagnosi, possono variare dal semplice movimento o serramento notturno delle arcate dentali (“bruxismo”), a rumori o scrosci a livello delle articolazioni, a cefalee ricorrenti o dolori muscolo-scheletrici anche di elevata intensità, all’impossibilità di aprire la bocca e/o di masticare senza dolore.
Spesso si presenta usura dentaria, con denti dolenti e che si spostano, ed a volte il dolore si irradia a tutto il viso, collo e spalle.
La maggior parte di questi disturbi si sviluppa su base ansiosa, e non sono altro che l’innocua liberazione di stati di stress; tuttavia se il paziente supera i meccanismi di adattamento del sistema masticatorio, si possono instaurare vere e proprie “sindromi” dolorose.
La terapia di queste sindromi passa spesso attraverso il confezionamento di un “bite” da sovrapporre sui denti e ad una corretta terapia ortodontica e/o protesica, ma anche attraverso una terapia farmacologica nei casi più sintomatici e la modifica di stili di vita e di alimentazione.
Essendo una patologia multifattoriale, lo gnatologo si avvale spesso dell’ausilio di altri specialisti, quali il fisiatra, l’ortopedico, il dietologo, lo psicologo, il neurologo, l’otorinolaringoiatra.
Il fulcro della terapia rimane comunque il “BITE”, un dispositivo medico su misura confezionato dallo gnatologo, che viene indossato dal paziente e continuamente controllato e verificato per un periodo di almeno 6-12 mesi.
A volte il paziente è costretto ad indossare il bite di notte per tutta la vita, , come presidio di correzione e protezione, alla stessa stregua di un paziente con deficit visivo che deve indossare i suoi occhiali per sempre.
Il dott. Carloni decide di occuparsi di gnatologia fin dal 1997 a seguito di un entusiasmante incontro con il prof. Mario Molina, direttore del reparto di Gnatologia dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano.

F.A.Q.

Cosa si intende per chirurgia guidata?

E’ un particolare tipo di intervento in cui il chirurgo viene guidato dalla programmazione realizzata al computer attraverso l’uso di apposite guide chirurgiche e di un sofisticato software.

L’intervento eseguito in chirurgia guidata è molto più breve dell’intervento tradizionale, con un decorso post-operatorio minimo, e spesso viene eseguito senza incisioni e punti di sutura.

La nostra equipe si occupa di implantologia dal 1991; in più di 25 anni di esperienza e costante aggiornamento ha affinato tecniche e protocolli all’avanguardia.

Lo studio esegue ogni tipologia di intervento implantare scientificamente validato, dagli innesti di osso, alla riabilitazione a carico immediato, alla chirurgia computer guidata

Cosa si intende per “impianto immediato” e “carico immediato”

In alcuni casi ben selezionati, l’impianto viene inserito immediatamente dopo l’estrazione del dente (“impianto immediato”), e talvolta si applica subito (entro 24 ore) anche la corona dentale (“carico immediato”).

Mi hanno detto che ho poco osso: come mai? Cosa posso fare?

Dopo aver estratto un dente, l’osso che lo conteneva inizia un lento processo di riassorbimento. Più tempo passa dalla perdita del dente, più osso andrà perduto.

Inoltre infezioni, parodontiti e ascessi, infiammano l’osso e determinano un maggior riassorbimento.

Se l’osso residuo non è quindi più sufficiente per accogliere gli impianti, si possono usare tecniche chirurgiche di ricostruzione e rigenerazione dell’osso perduto.

Sono un forte fumatore; posso fare impianti?

A causa dell’azione sia diretta (il fumo irrita per contatto le mucose della bocca) sia indiretta (nel fumatore il microcircolo sanguigno è intasato) gli impianti hanno più difficoltà di attecchimento e di durata. Il fumatore può fare impianti a condizione che sia consapevole e accetti di correre il rischio di una più alta percentuale di insuccesso degli impianti.

Fino a che età si possono fare gli impianti?

Non ci sono per ora limiti di età massima, a patto che il paziente sia in buone condizioni di salute; ci sono invece limiti di età minima, in quanto sono sconsigliati impianti prima della fine della crescita dell’adolescente (circa 16 anni per le donne e 18 per gli uomini).

Quanto tempo dura un impianto?

La durata di un impianto nel tempo dipende da una lunga serie di fattori. Per fare un paragone, la durata di un’auto dipende dal “piede” del guidatore, dalla sua prudenza, dalla cura che ne ha, dall’avere sempre eseguito una buona manutenzione, dall’avere fatto i “tagliandi” con regolarità; anche l’auto migliore, se non viene cambiato l’olio, “grippa” il motore.

Perché gli impianti sono così costosi?

In commercio esistono differenti tipi di impianto (più di 200) di tutti i prezzi e tutte le qualità. Oggi è possibile sottoporsi a terapia implantare anche con cifre più abbordabili che in passato. Tuttavia non ci si deve illudere sul fatto che un impianto che presenta costi minori sia di pari qualità ad un impianto più costoso.

Per paragone con l’ambito automobilistico, non serve chiedere quanto costa un impianto esattamente come quanto costa un’auto, ma quanto costa quell’impianto e quell’auto. E’ evidente che una Mercedes costa più di una Panda, come è evidente che ha maggior comfort, durata e bellezza. Lo stesso paragone può essere riportato all’implantologia.

In quali casi è consigliato?

In tutti quei casi in cui il paziente vuole ottenere una masticazione forte ed efficiente senza l’uso di dentiere o protesi parziali mobili. Possono beneficiarne tutti i pazienti, di qualunque età, con rarissime eccezioni.

Cos’è un impianto?

È il sistema attualmente più usato per sostituire in modo permanente i denti perduti per carie o malattia parodontale. Si tratta di una vite in titanio che, inserita nella sede del dente, o dei denti perduti, svolge la funzione di radice artificiale sostenendo il nuovo dente, stabile e funzionale come l’originale.